Il 10 giugno 1164 Milano è devastata dalle truppe di Federico Barbarossa, che vuole raderla al suolo per punire uno dei Comuni più ribelli e meno accondiscendenti alle sue mire imperiali. Reinal von Dassel, vescovo di Colonia, fresco di scomunica papale e fedelissimo cancelliere di Federico, si impadronisce delle reliquie dei Re Magi, conservate nella chiesa di Sant’Eustorgio. Per ordine del suo imperatore dovrà portarle a Colonia, dove si sta già pensando alla grande cattedrale che le ospiterà.

La cronaca del viaggio delle reliquie da Milano a Colonia venne ricostruita nel 1364 da un frate carmelitano, Giovanni di Hildesheim, che racconta di un percorso a zigzag (tra Piemonte, Savoia, Borgogna, Alsazia e Renania), attraversando le città e i territori che nella contesa tra papato e impero si erano schierati con il Barbarossa, dell’ultimo tratto percorso in barca sul fiume Reno partendo da un porto in Alsazia e del trionfale arrivo delle salme nella città di Reinal il 23 luglio 1164.

A confermare il passaggio delle reliquie (o meglio, a lasciarcelo intuire, vista la scarsa attendibilità delle fonti e il “mistero” che circonda spesso i racconti religiosi) sono frammenti di ossa lasciati in omaggio e custoditi in chiese lungo il percorso. Altra traccia sono le insegne di locande, alberghi e osterie che hanno ospitato il corteo della traslazione (eufemismo spesso usato nel Medioevo per raccontare lo spostamento furtivo delle reliquie) e che ancora oggi lo testimoniano con il loro nome: “Ai tre Re”, “Le tre corone”, “Alla stella”, “La cometa”. Insegne con nomi simili le troviamo in gran parte dell’Europa, sia per la grande divulgazione del mito dei Tre Magi, sia perché la loro leggenda era una rappresentazione del viaggio (a volte sono chiamati “santi patroni dei viaggiatori”), un simbolo dell’umano errare. In particolare si diffusero lungo il percorso alternativo seguito dai pellegrini milanesi che fin dal tardo Medioevo si recavano a Colonia per pregare i “loro” Re Magi. Meno tortuoso rispetto a quello seguito dalle reliquie, l’itinerario era più devozionale che storico e passava per Como, attraversava il San Gottardo, costeggiava il lago dei Quattro Cantoni e da Lucerna proseguiva lungo la Valle del fiume Reuss fino a Basilea. Per arrivare in Alsazia e poi sul Reno fino a Colonia.

 

Il viaggio in dettaglio